IT EN
7 motivi per cui Telegram è migliore di WhatsApp
26 febbraio 2018

Lasciati alle spalle ormai i vecchi SMS da 140 caratteri (SMS? Esitono ancora?), oggi voglio parlare delle due app di messaggistica istantanea maggiormente utilizzate a livello globale: la popolarissima WhatsApp e Telegram, applicazione sconosciuta ai più ma che, una volta installata, non vi farà più tornare indietro. Per semplificare i punti chiave e fare un diretto confronto procederò attraverso una serie di step.

1 – Identità

Per inviare un messaggio ad un contatto su WhatsApp dobbiamo conoscere il suo numero e aggiungerlo in rubrica, se non conosciamo il numero non abbiamo modo di contattarlo ovviamente. Su Telegram, una persona può essere aggiunta conoscendo solamente il suo nome utente, attraverso una procedura meno personale.

2 –  Versione Desktop

Entrambe le applicazioni hanno una versione desktop, indispensabile per chi lavora a computer e vuole rispondere dal device su cui sta operando senza dover prendere in mano il telefono. WhatsApp Desktop, per funzionare, ha bisogno che il telefono sia connesso alla rete mobile: se siamo connessi al Wi-Fi ma non abbiamo copertura, l’applicazione non funzionerà. Su Telegram, il funzionamento non è vincolato dalla connessione: se il telefono è offline, Telegram Desktop funzionerà ugualmente.

3 – Invio dei file

Telegram consente l’invio di qualsiasi tipologia di file, fino ad un massimo di 1,5 GB (l’equivalente di un film di un’ora e mezza in alta definizione), senza compressione. WhatsApp comprime qualsiasi dato inviato, e permette di spedire file di 100 MB al massimo.

4 – Archiviazione

Questa è una delle principali differenze che fa emergere Telegram su WhatsApp: l’archiviazione dei file e dei messaggi. WhatsApp salva ogni immagine, video e documento che riceviamo in locale, all’interno della memoria del nostro dispositivo; Telegram immagazzina tutto in un cloud, una “nuvola virtuale” senza spostare i dati nel nostro telefono, rendendoli comunque sempre reperibili.

5 – Gif e Stickers

Se consideriamo anche l’aspetto più divertente delle conversazioni, cioè le gif animate, sono presenti su entrambe le piattaforme (WhatsApp le ha introdotte dopo averle copiate da Telegram). Oltre le gif, le armi in più per Telegram sono gli stickers: elementi simili alle emoticons che ogni utente può creare e pubblicare in una propria raccolta privata oppure condivisa con gli altri utenti. (Vedi immagini)

 

6 – I BOT

Su Telegram sono presenti una miriade di bot, da quelli più scherzosi, volti a sbeffeggiare gli amici su un gruppo, a quelli più utili, ad esempio, per tracciare le spedizioni Amazon, inviando un messaggio ad ogni nuovo spostamento del pacco. WhatsApp (per ora) non ha introdotto alcun bot.

7 – I canali

I canali Telegram sono, per semplificare, una sorta di newsletter in cui avviene un tipo di comunicazione “uno a molti”. Gli utenti, iscrivendosi a un determinato canale tematico (news, e-commerce, meteo, risultati sportivi), rimarranno sempre aggiornati con i messaggi che verranno inviati dal proprietario del canale.

Un capitolo a parte meriterebbe la voce privacy e sicurezza, ma mi dilungherei eccessivamente visto che il tema è caldo e delicato; magari lo affronterò in un articolo futuro.

Elencate tutte le funzionalità per cui Telegram è migliore di WhatsApp, bisogna dare merito anche a WhatsApp di avere qualcosa in più, sotto alcuni aspetti: consente le videochiamate, ha gli stati (similmente alle storie Instagram e Facebook), e, non ultimo, ha un numero di utenti decine di volte maggiore a Telegram.

Presumo si sia capita la mia posizione in merito, quindi se non l’avete ancora fatto, vi invito a provare Telegram e, se vi piacerà, a consigliarlo agli amici!

Se avete altre domande o spunti di riflessione, sono a disposizione nei commenti del blog.

Buona chat a tutti! 😀


Jacopo Battistella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *