I progetti più solidi iniziano con una strategia
Dopo un primo Insight dedicato al brand manual, questa volta parliamo di strategia. Più precisamente di brand strategy. Un termine ampio, molto utilizzato, a volte inflazionato. Per questo vale la pena fermarsi un attimo e chiarire cos’è e a cosa serve.
Strategia deriva dal greco stratēgía: l’arte del generale. Un’arte, perché richiede visione, capacità di lettura e scelta. In WABi questa arte si traduce in un metodo costruito e affinato nel tempo. Il punto di partenza è sempre l’assessment: osservare, analizzare, comprendere. Da qui prendono forma le proposte di azione con le rispettive priorità.
Per nostra esperienza, la strategia raramente arriva come richiesta esplicita. Più spesso prende forma a partire da un’esigenza concreta: rifare il sito, rivedere il logo, comunicare meglio. È in questi momenti che ci poniamo una domanda semplice, ma decisiva: stiamo lavorando sui temi centrali?
È successo anche con Prefab, azienda che progetta, realizza e installa prefabbricati. La richiesta iniziale riguardava il sito, ma fin dai primi confronti è emersa la necessità di fare un passo indietro e allargare lo sguardo: capire come l’azienda si posizionava, come veniva percepita, come raccontava la propria offerta. Il sito restava un obiettivo, ma diventava parte di un quadro più ampio.
La fase di assessment è stata rivelatrice. Visitare l’azienda, osservare i processi produttivi, parlare con le persone ha permesso di cogliere un disallineamento: di fronte avevamo una realtà solida, tecnologica e ben organizzata, che all’esterno non veniva percepita allo stesso modo. E quando c’è distanza tra ciò che un’azienda è e ciò che comunica, entra in gioco la brand strategy.
Da questo punto iniziano a emergere i temi principali. L’identità visiva e verbale, certo, ma anche l’offerta: cosa viene proposto, a chi, con quali priorità. La brand strategy serve a fare ordine, a chiarire, a scegliere. Indica dove ha senso intervenire subito e dove è meglio lavorare per gradi. In questo caso, accanto al sito, è diventato evidente il bisogno di riorganizzare l’offerta e di riflettere su interlocutori chiave, come progettisti e architetti, capaci di orientare il percepito e la crescita commerciale del brand.
Una strategia ben costruita è il terreno su cui poi possono innestarsi altre scelte: un riposizionamento, un rebranding, un nuovo sito, un piano di comunicazione. È ciò che permette a queste azioni di essere coerenti. Per questo i progetti più riusciti iniziano proprio da qui: dal tempo dedicato a capire e a progettare.